Cadono le foglie e cadono anche i capelli, ma se il primo è un fenomeno naturale molto bello e ammirato in tutto il mondo (foliage), l’altro lo è un po’ meno. La caduta dei capelli in autunno, ovvero con il cambio di stagione, che avviene quindi anche in autunno, è un problema diffuso negli uomini e nelle donne.

I fattori che influiscono in tal senso sono cambi di temperatura e luce solare, delle condizioni climatiche e soprattutto da una serie di forte stress legati all’ambiente lavorativo ma anche scolastico. Soprattutto in autunno influiscono molto anche le aggressioni avvenute in estate a opera di cloro, salsedine, sole e vento.

Tuttavia, tra le cause della perdita dei capelli in autunno ci sono anche fattori genetici e il normale ciclo di vita del capello.

Effluvio o alopecia – questa è la domanda…

In tema di caduta dei capelli è opportuno distinguere fra effluvio e alopecia. Il termine effluvio, deriva dal latino effluvium, e indica una caduta di capelli molto intensa e al di sopra della norma. Quale sia esattamente il numero di capelli caduti da considerare al di sopra della norma è tuttavia ancora controverso. La caduta dei capelli viene invece definita alopecia, quando  la chioma diventa visibilmente meno folta. I capelli si diradano visibilmente su tutta la testa, oppure la caduta si concentra su una o più zone specifiche, per arrivare in alcuni casi alla cosiddetta pelata. Anche in questo caso, esistono differenti tipi di caduta dei capelli. Mi limiterò a parlare dei tre più frequenti tipi di caduta dei capelli, evitando le forme più rare come ad esempio l’alopecia seborroica – definita così perché si tratta di una caduta dei capelli accompagnata da un’elevata secrezione sebacea – o l’alopecia mucinosa (detta anche mucinosi follicolare) e l’alopecia parvimaculata, che portano alla caduta dei capelli a causa della mucina o di una infezione.

Alopecia androgenetica – i colpevoli in questo caso sono i genitori

Se siete affetti da caduta dei capelli androgenetica – detta anche alopecia androgenetica – potete ringraziare i vostri genitori (ed essi a loro volta i propri). Questa forma di caduta dei capelli è ereditaria, cioè genetica. Per essere più precisi, entrano in gioco due fattori. Da un lato, l’elevato livello di diidrotestosterone (DHT) nel cuoio capelluto e dall’altro una ipersensibilità ereditata nei confronti di questo testosterone. La conseguenza è che si accorcia notevolmente la fase di crescita dei capelli. Poiché i capelli della nuca e delle zone posteriori della testa sono praticamente insensibili al DHT, la caduta dei capelli si concentra nella zona frontale e superiore del capo. Inizia con la stempiatura e prosegue con l’arretramento dell’attaccatura dei capelli.

Alopecia diffusa – cause differenti

Quando i capelli si diradano su tutta la testa, si parla di caduta dei capelli diffusa. Per indicare questa patologia si utilizzano anche i termini effluvio telogenico (telogen effluvium) o alopecia diffusa. Le cause in questo caso possono essere molteplici, si va dallo stress alle malattie della tiroide o alle infezioni. Non esiste perciò un unico metodo di diagnosi.

Alopecia areata – molto diffusa

Le persone colpite da questa patologia, definita anche alopecia circoscritta o area celsi, sono numerosissime. Esteticamente si presenta con una o più chiazze completamente glabre nella testa e, più raramente, nella barba o in altre zone del corpo. Gli studiosi sono in disaccordo su quelle che possono essere le possibili cause. Secondo la teoria più accreditata, si tratterebbe di una reazione sbagliata delle cellule immunitarie, provocata o rafforzata dallo stress.

La caduta dei capelli ha molte cause

Quando cade una quantità esagerata di capelli è quasi sempre spiacevole e difficile da accettare. Poiché le cause della caduta dei capelli sono molteplici, purtroppo non esiste una ricetta infallibile valida per tutti. Anche per questo motivo è dunque importante cercare di individuare esattamente – meglio se con l´aiuto del medico – le cause della caduta dei capelli. Spesso giocano un ruolo importante alcuni dei seguenti fattori.

Come capire se si perdono troppi capelli

Anche se chi perde capelli lunghi o scuri si nota di più, in verità ogni persona perde, in media, dai 50 ai 100 capelli al giorno durante il cambio di stagione. Questa caduta avviene tra le 4 e le 6 settimane e si considera naturale, quindi normale.

Se però i capelli sono molti di più, le perdite sono localizzate, tanto da notare delle chiazze sul cuoio capelluto, e se si nota di averli duri, fragili, spenti o stopposi, allora bisogna correre ai rimedi.

Rimedi contro la caduta dei capelli

Ci sono varie soluzioni, preventive e curative, per evitare o arrestare la caduta dei capelli.

Alimentazione. È necessario mangiare in modo sano ed equilibrato e favorire soprattutto aminoacidi, oligoelementi, minerali e vitamine. Da preferire, quindi, cereali, legumi, frutta secca, latte, funghi, broccoli e cacao. In caso di gravi carenze, ricorrere a integratori alimentari di vitamine, in particolare vitamine del gruppo B, vitamina C e vitamina D, minerali, soprattutto ferro e zinco, e acidi grassi essenziali Omega-3.

Gli integratori alimentari possono aiutare

I capelli per poter crescere hanno bisogno di sostanze nutritive come le vitamine, gli oligoelementi e gli aminoacidi. Molte di queste sostanze possono essere introdotte nel corpo tramite l’alimentazione. È sensato anche il consumo di integratori alimentari, che però devono essere scelti con attenzione. Dovrebbero contenere innanzitutto le vitamine del gruppo B, gli aminoacidi arginina, cisteina e glutammina ed alcuni oligoelementi. La biotina, conosciuta anche come vitamina B7, è particolarmente importante per la crescita e la resistenza dei capelli. Un recente studio effettuato in Svizzera, ha mostrato l’efficacia, sulla caduta dei capelli diffusa, di un trattamento combinato con le vitamine B e la cistina. Quest’ultima è un disolfuro che ha origine dall’ossidazione di due molecole dell’aminoacido cisteina. L’autore della ricerca ha sottolineato a questo proposito che, anche in caso di alopecia androgenetica, l’utilizzo coadiuvante delle vitamine B e della cistina ha portato ad un aumento del numero di capelli in fase di crescita.

Trattamenti topici. L’impacco a base di semi di fieno greco e la maschera nutriente a base di avocado, che si ottiene frullando la polpa del frutto e tenendola in posa per circa mezz’ora prima di fare il solito shampoo sono ottimi rimedi topici da fare in casa.

Massaggi. Massaggiare il cuoio capelluto riattiva la microcircolazione e migliora l’afflusso di sangue, aumentando il nutrimento che arriva ai follicoli: con le dita aperte a rastrello, dalla nuca verso la sommità del capo, muovere i polpastrelli in modo circolare esercitando una lieve pressione.

Non stressare i capelli. Evitare di sottoporre i capelli a vari stress, quali stirature, permanenti e tinture, a meno che il colore non si limiti a un ritocco della ricrescita o a un riflessante leggero. Meglio evitare anche piastre e arricciacapelli, non utilizzare mai il phon alle temperature più alte, non legare troppo spesso e troppo stretti i capelli, poiché questa operazione favorisce la caduta a causa della troppa tensione.