ARMOCROMIA: come capire quali tonalità mi valorizzano

Che cos’è l’armocromia o analisi del colore?

Quella che in Italia chiamiamo Armocromia, nei paesi anglosassoni, dove ha conosciuto la nascita e la prima diffusione, prende il nome di Analisi del colore (Color Analysis). Si tratta di una disciplina che ha come oggetto lo studio del colore finalizzato alla valorizzazione dell’immagine (ed in particolare del viso) delle persone. Il cosiddetto “test dei colori” permette infatti di determinare un insieme o gruppo di colori, chiamato palette, accomunati da alcune caratteristiche, che permettono di far apparire il volto del soggetto al meglio, e quindi più disteso, più “sano”, più omogeneo e meglio definito, etc.

Avete mai notato come lo stesso rossetto su di voi e su una vostra amica appare in maniera completamente diversa?

Andando a fare shopping non vi siete mai chieste come mai quella fantastica giacca in velluto verde petrolio dona a vostra sorella mentre su di voi sembra terribilmente cupa?  

Oppure perché quel meraviglioso abito plissettato rosa cipria dona alla vostra collega un’aria elegante e raffinata mentre su di voi fa subito effetto bisnonna? 

Il motivo perché un determinato colore vi dona oppure no è stato frutto di studi e ricerche prendendo il nome di ARMOCROMIA!

Gli albori dell’ armocromia si devono probabilmente a Johannes Itten, pittore e insegnante al Bauhaus che per facilitare i propri studenti del corso di ritrattistica pensò di raggruppare i colori in insiemi corrispondenti ai colori che lui osservava al variare delle stagioni e che ritrovava per caratteristiche osservando l’incarnato, gli occhi ed i capelli del soggetto ritratto.

Itten scrisse nel 1961 “L’Arte del colore”, libro in cui espone una nuova teoria dei colori che tiene conto delle due caratteristiche principali del colore:

Temperatura (caldo o freddo)

Valore (chiaro /scuro)

 

Partendo dalla temperatura Itten divide i colori in 

colori caldi ed in colori freddi.

 

I colori caldi sono quelli a base gialla, i colori freddi sono a base blu! 

I colori primari sono: Rosso o magenta primario Giallo primario Blu primario 

da questi tre colori derivano tutti gli altri colori.

Con l’aggiunta del bianco e del nero si ottiene la luminosità oppure la profondità. 

 

Ricapitolando:

Colori Caldi sono a base gialla.

Colori Freddi sono a base blu.

 

Le quattro stagioni dell’armocromia

Da questa suddivisione Itten osservando la natura, ovvero l’alternarsi delle stagioni, creò quattro categorie cromatiche precise corrispondenti alle quattro stagioni e le collegò all’essere umano.

Inverno

Estate

Primavera

Autunno

 

Secondo questa teoria i colori caldi e luminosi corrispondono a quelli che normalmente predominano in natura durante la primavera ovvero il verde mela, il verde smeraldo, il viola pervinca, il corallo, il turchese, l’oro chiaro, il giallo tipico dei narcisi che sbocciano ad aprile, l’arancione, il rosso aranciato mentre quelli freddi e chiari corrispondono ai colori dei paesaggi estivi! Come tipico esempio dei colori estivi potrebbe esservi utile il mare d’estate che varia dal blu, al celeste, tutti i lilla del glicine in fiore o dei campi di lavanda, il rosso rosato dell’anguria etc etc…

Questi sono esempi di colori di valore chiaro, mentre di valore scuro possono essere:

Le tonalità di colori freddi e scuri presenti in inverno come tutti i paesaggi innevati, il bianco ghiacciato della neve, il marrone nero dei tronchi d’albero spogli, il nero del carbone, il blu scuro del mare d’inverno, il rosso delle bacche Biancospino le cui bacche mature assumono un meraviglioso color rosso rubino, il viola blu delle bacche di ginepro, il grigio dei tetti delle case d’inverno!

Le tonalità di colori caldi e scuri ricordano i colori autunnali sono fuoco l’arancione della zucca ad Halloween, tutti i marroni delle caldarroste e cioccolata, il rosso del vino bevuto davanti un camino, il bronzo e l’oro delle foglie che cadono, il verde militare ed il verde bottiglia degli alberi, il rosso del sole al tramonto!

Ricapitolando…

PRIMAVERA

Colori caldi e luminosi predominanti durante la stagione primaverile

AUTUNNO

Colori caldi e profondi predominanti durante la stagione autunnale

 

INVERNO

Colori freddi e scuri predominanti durante la stagione invernale

 

ESTATE

Colori freddi e luminosi predominanti durante la stagione estiva

In conclusione, a cosa serve l’armocromia?

Significa che ogni persona nasce con dei colori naturali e la vostra pelle a prescindere dal colore dei capelli o degli occhi reagisce naturalmente a determinati colori!

L’armocromia è questa, in base al colorito naturale delle persone, il viso viene messo in risalto, o al contrario viene penalizzato dal colore a cui lo abbiniamo.

In sintesi, in base a questa teoria, ognuno di noi ha dei colori naturali che, a seconda di parametri come la temperatura (calda o fredda) e del valore (quanto è chiara o scura una persona complessivamente, quindi occhi, capelli naturali, pelle), rispecchiano quelli presenti in natura in una determinata stagione dell’anno.

Ci sarebbe da spiegarvi le stagioni e i vari metodi di classificazione, ma questo è un primo “approccio armocromatico” iniziate a riflettere su come state la mattina struccate, con i capelli legati e con determinati colori accostati al viso.

Iniziate a farvi l’occhio!

 

Scopriamo i tagli del 2022

Dal mullet al bob super mosso, passando per i caschetti classici, ecco tutte le nuove tendenze tagli capelli medi Autunno Inverno 2021 2022 selezionate per chi desidera darci un taglio (o mantenere il look medio)

Scalati o, al contrario, dalle linee nette, i tagli capelli medi autunno inverno 2021 2022 propongono una sorta di continuità con i trend estivi puntando su frange, ciuffi, volumi e righe centrali.

Partiamo dal look più gettonato di sempre: il bob. Che ha una doppia anima. Da una parte c’è il carré proposto con la frangia diritta, in questo caso lo styling è realizzato con la piastra per ottenere lunghezze à plomb e ultra brillanti. Dall’altra, invece, il taglio è leggermente scalato nella parte esterna, per dare volume e movimento. In aiuto per enfatizzare questi due varianti arriva il colore con schiariture realizzate ad arte sulle punte e su alcune ciocche.

Fra i tagli di tendenza per la stagione invernale troviamo sicuramente il Long Shag in versione liscia o riccia e gli Short Cut di grande impatto. 

Il long shag è l’alternativa perfetta al rigore del bob,  e si può adattare a qualsiasi forma di viso. 

dai contorni sfilati e leggeri con scalature più definite sulla parte alta della testa (per permettere di gestire volume e movimento) e frangia a tendina.

La nuova versione evoca lo stile shaggy, ossia frangia importante e laterali leggermente scalati, ma ne addolcisce gli elementi distintivi con una declinazione più contemporanea e meno rock. 

Lo Short Cut per una via di mezzo tra il femminile e il ribelle, i tagli corti della stagione privilegiano giochi di profondità e di volume, i ciuffi lunghi e il colore personalizzato. 

Per scegliere il corto giusto per il proprio viso è sufficiente usare la matematica. La regola è quella del 5,5: basta posizione un righello sotto il lobo, poi, con una matita segnare l’altezza del mento, se da qui all’orecchio ci sono meno di 5,5 cm allora via libera al corto, da valutare con l’hairstylist poi la tipologia secondo la forma del viso, le proporzioni del collo, del mento e delle spalle, e tenendo conto della forma del corpo.

Liscio, anzi liscissimo. Il mullet dell’autunno inverno 2021 2011 è un taglio tra corto e medio scalato, che conserva la lunghezza sulla nuca proprio come la proposta più classica, ed è abbinato a una ciocca lunga sul davanti che permette di cambiare look all’infinito. Lo styler diventa un must, se il capello non è perfettamente liscio. In alternativa, potete scegliere un hair style scalato lasciandovi tentare dai crazy color del momento (rosso, viola e pastello in pole position).

Il ruolo della frangia

Infine la frangia, lunga o corta, è la protagonista dei tagli per l’autunno-inverno. 

Mossa o dritta, si appoggia generalmente all’altezza delle sopracciglia. Non troppo bold, è valorizzata da giochi di sfumature su tonalità piene e lucenti in grado di valorizzare al massimo il capello. Sui capelli ricci la frangia si “spettina” con le mani per un effetto finale più “wild”.

Con ciuffi ribelli, oppure extra short o in versione XXL a seconda dell’effetto più androgino, grintoso o bon ton.